Pensione di vecchiaia personale ENAV

Pubblicata la Circolare INPS n. 117/2020 con la quale l’istituto fornisce la istruzioni operative di cui n la legge n. 26 del 28 marzo 2019.
Con l’entrata in vigore del provvedimento normativo di marzo 2019 è stato previsto che tutti i lavoratori per i quali viene meno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa per raggiunti limiti di età, conseguono il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia al raggiungimento del requisito anagrafico di 60 anni e con almeno 20 anni di contributi. I lavoratori interessati devono appartenere ai seguenti profili professionali :
a) controllore del traffico aereo, pilota e operatore radiomisure;
b) esperto di assistenza di volo e

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Ape Social 2020: requisiti e importo

Prorogata anche nel 2020 l’APE SOCIALE. Una nuova forma di indennità prevista dal 2017 per quei soggetti che si trovino in determinate condizioni, che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero. L’indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, o fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia. L’indennità spetta ai lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, ai lavoratori autonomi, nonché i lavoratori che versano contributi nella Gestione Separata Inps.

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La pensione con i lavori usuranti

La normativa italiana (Decreto Legislativo n. 67/2011) prevede alcuni benefici per coloro i quali sono impiegati in attività particolarmente faticose e pesanti. Infatti per questa categoria di lavoratori è prevista la possibilità di anticipare il diritto di accesso al trattamento pensionistico, fermo restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore a 35 anni. La normativa ai sensi del D.Lgs. n. 67/2011 non è da confondere con la Legge n. 205/2017 che riguarda i lavori gravosi.

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Lavoratori precoci: in pensione con 41 anni di contributi

I lavoratori precoci sono coloro che hanno iniziato a lavorare prima del compimento della maggiore età e dal 1° gennaio 2017, grazie alla Legge n 232/2016, per tutti coloro (sia uomini che donne) che hanno almeno 1 anno di contributi da lavoro effettivo, anche non continuativi, prima del compimento del 19° anno di età e in possesso di una delle quattro condizioni previste (di seguito le vedremo), è possibile accedere alla pensione con 41 anni di contributi + 3 mesi di finestra. Il requisito dei 41 anni di contributi è valido dal 01/01/2019 al 31/12/2026.

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Bonus Baby-sitting e centri estivi

A seguito dell’emanazione del decreto legge n. 34/2020, è possibile presentare la domanda per due nuovi bonus introdotti per servizi di BABY SITTING e per l’iscrizione ai CENTRI ESTIVI E SERVIZI INTEGRATIVI PER L’INFANZIA per figli fino a 12 anni di età (non è previsto un limite di età per figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale).

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