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Guida all’ICD Regione Veneto

Per coloro che sono residenti in regione Veneto e hanno un familiare disabile a casa, dal 2013 è istituita l’Impegnativa di Cura Domiciliare (ICD) che ha sostituito il precedente assegno di cura.

Sono previste 5 tipologie di ICD, una delle quali costituisce una novità in quanto destinata a persone con grave necessità assistenziale nelle 24 ore della giornata. La nuova procedura ha predefinito gli importi dei contributi e le modalità di assegnazione, basata su graduatorie per gravità di bisogno assistenziale e situazione economica rilevata con l’ISEE. 

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Ticket licenziamento. Quando è dovuto?

Con la L. 92/2012 (comma 31, articolo 2) di riforma del mercato del lavoro è stato introdotto un contributo di ingresso alla disoccupazione Naspi (ticket di licenziamento) che ogni azienda è tenuta a versare all’Inps in caso di licenziamento. Va ricordato che a prescindere dall’effettiva percezione della NASpI da parte del lavoratore licenziato, il datore di lavoro è comunque tenuto al pagamento del ticket in tutti i casi in cui la cessazione del rapporto generi in capo al lavoratore stesso il teorico diritto alla indennità (il ticket è dovuto anche qualora il lavoratore non abbia maturato i requisiti per l’accesso alla NASpI o il datore di lavoro sia a conoscenza della rioccupazione del lavoratore presso altra azienda).

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Assegno prenatale della Regione Veneto

Con la Delibera della Giunta Regionale del Veneto n. 1204 del 18 agosto 2020 è stato introdotto un Assegno prenatale in via sperimentale (in attuazione della legge regionale n. 20 del 28 maggio 2020, “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”, artt. 6, 7 e 8). Le risorse saranno ripartite fra gli “Ambiti Territoriali Sociali”, stabilito con decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, con vincolo di destinazione finale alle persone beneficiarie dell’assegno prenatale.

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Decreto Ferragosto: Le indennità Inps

Il decreto legge n. 104 del 14 agosto 2020, ha previsto ulteriori misure finalizzate al sostegno di alcune categorie di lavoratori le cui attività lavorative sono state colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In attesa della pubblicazione delle apposite circolari, con le quali verranno fornite nel dettaglio le novità, nonché le istruzioni operative per l’attuazione delle stesse, l’istituto con il messaggio n. 3160 del 27 agosto fornisce alcune prime informazioni in ordine alle misure e alle indennità introdotte.

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La malattia Inps

L’indennità per malattia è la prestazione economica riconosciuta ai lavoratori dipendenti quando si verifica un evento che ne determina la temporanea incapacità lavorativa. Per avere diritto all’indennità economica di malattia, è necessario che il lavoratore si rechi dal medico di base per il rilascio del certificato. Il medico provvederà a trasmetterlo telematicamente all’Inps.

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Ape Social 2020: requisiti e importo

Prorogata anche nel 2020 l’APE SOCIALE. Una nuova forma di indennità prevista dal 2017 per quei soggetti che si trovino in determinate condizioni, che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero. L’indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, o fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia. L’indennità spetta ai lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, ai lavoratori autonomi, nonché i lavoratori che versano contributi nella Gestione Separata Inps.

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Bonus seggiolini 2020

Chi può richiedere il Bonus
Il bonus seggiolini viene erogato come buono spesa elettronico nel caso di acquisti finalizzati al trasporto in auto di bambini fino a 4 anni.
Il sostegno economico poteva essere richiesto anche come rimborso di acquisti passati di seggiolini o dispositivi anti abbandono, già obbligatori per bambini di età inferiore ai 4 anni entro il 6 maggio 2020 allegando il giustificativo di spesa.

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