Breve guida pratica che riepiloga i requisiti, durata e importi del Reddito di Emergenza e del Reddito di Cittadinanza per l’anno 2021.

REM 2021
Reddito di Emergenza

Requisiti
– Residenza in Italia;
– Isee inferiore a 15.000 €;
– Patrimonio mobiliare 2020 entro il limite stabilito dal decreto;
– Reddito del mese di febbraio al di sotto dell’importo di Rem spettante;
Nessun membro del nucleo familiare titolare di:
– Pensione diretta o indiretta, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
– Pensione o reddito di cittadinanza;
– Indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport, previste dal decreto Sostegni;
– Stipendio da altro contratto di lavoro dipendente con retribuzione superiore al Rem.

Importo
L’importo del Rem varia da 400,00 € a 1.470,00 mensili in base alla composizione del nucleo familiare.

Durata
L’indennità spetta per 3 mesi.

Domanda
La domanda di Rem può essere presentata all’Inps, esclusivamente on line, entro il termine perentorio del 30 aprile 2021.

Novità 2021
Si potrebbe aver diritto al Rem anche se si è disoccupati e tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 si è terminato il periodo di Naspi o Dis-coll, con un Isee inferiore a 30.000 €, non si percepisce l’indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport, previste dal decreto Sostegni, non si ha un rapporto di lavoro subordinato attivo al 23 marzo 2021 (con esclusione del contratto di lavoro a chiamata senza diritto all’indennità di disponibilità), non si ha un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, non si è titolari di pensione diretta o indiretta, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e nessun membro del nucleo familiare titolare di reddito o pensione di cittadinanza.

RDC 2021
Reddito di Cittadinanza

Requisiti
– Essere cittadino italiano o dell’Unione Europea, di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o apolide in possesso di analogo permesso;
– Isee inferiore a 9.360 euro;
– Valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30 mila euro;
– Valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6 mila euro;
– Valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro annui (Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro);
– Inoltre fondamentale che il nucleo familiare del cittadino richiedente non sia in possesso di autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti; navi e imbarcazioni da diporto.

Importo
Il beneficio varia a seconda della composizione del nucleo familiare (da 6.000 € a 13.200 € annui) e viene erogato attraverso una carta di pagamento elettronica, la Carta Reddito di Cittadinanza ed è condizionato all’adesione a un percorso di accompagnamento al lavoro e all’inclusione sociale che, in ragione delle caratteristiche del nucleo beneficiario, prevede la sottoscrizione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e del Patto per il lavoro presso il Centro per l’impiego, ovvero del Patto per l’inclusione sociale presso i servizi sociali dei comuni.

Durata
Il Reddito di Cittadinanza decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda ed è concesso per un periodo massimo di 18 mesi.

Domanda
La domanda di Rdc può essere presentata all’Inps, esclusivamente on line.

Novità 2021
Con il Decreto Sostegni n. 41/2021 viene consentito a tutti coloro che ne fruiscono di lavorare senza perdere il diritto all’assegno senza disincentivare la ricerca del lavoro. Infatti è concesso il mantenimento del sussidio nel caso in cui i componenti del nucleo familiare stipulino uno o più contratti a termine, a patto che il reddito familiare risulti comunque pari o inferiore a 10 euro. Qualora la stipula di uno o più contratti di lavoro subordinato a termine comporti un aumento del valore del reddito familiare fino al limite massimo di 10 mila euro all’anno, il Rdc sarà sospeso per la durata dell’attività lavorativa per un massimo di 6 mesi. In sintesi, tutti coloro che usufruiscono del Reddito di cittadinanza e trovano un lavoro a termine, hanno la possibilità di bloccare la prestazione assistenziale, e al termine del rapporto di lavoro, continuare a percepire il beneficio.