Il decreto-legge n. 41 del 22 marzo 2021 ha previsto un’ulteriore indennità di 2.400 € per i lavoratori colpiti dalla crisi pandemica. Di seguito una breve guida per coloro che hanno già presentato la domanda nei mesi precedenti (e beneficiato della relativa indennità) e per coloro che presentano la domanda per la prima volta.

Lavoratori che hanno già beneficiato delle indennità previste dal decreto Ristori
(Artt. 15 e 15-bis, D.L. 137/2020 convertito dalla L. 176/2020)
Riceveranno automaticamente la nuova una tantum pari a 2.400 €, senza necessità di presentare domanda. Questi sono:

  • Lavoratori stagionali e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • Lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • Lavoratori intermittenti;
  • Lavoratori autonomi occasionali;
  • Lavoratori incaricati alle vendite a domicilio;
  • Lavoratori dello spettacolo;
  • Lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

Lavoratori che beneficiano dell’indennità per la prima volta

Stagionali del turismo e degli stabilimenti termali o in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali
Requisiti
– Aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e aver svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo.
– Inoltre non devono essere titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di NASpI alla data di entrata in vigore del decreto.

Dipendenti a termine del turismo e degli stabilimenti termali
Requisiti
– Titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate;
– Titolarità nell’anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore di cui alla lettera a), di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate;
– Assenza di titolarità, al 23 marzo 2021, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

Lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali
Requisiti
– Aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e aver svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo;

Lavoratori intermittenti
Requisiti
– Aver svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021;

Lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
Requisiti
– Essere titolari di contratti autonomi occasionali (articolo 2222 del codice civile) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 siano stati e non aver un contratto in essere il giorno successivo al 23 marzo 2021.
– Essere già iscritti alla gestione separata Inps e aver accreditato almeno un contributo mensile.

Incaricati alle vendite a domicilio
Requisiti
– Reddito nell’anno 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva, iscritti alla Gestione separata, al 23 marzo 2021 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
– Non essere titolari di contratto di lavoro subordinato (fa eccezione solo il contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità) e pensione diretta.

Lavoratori dello spettacolo
Requisiti
– Aver almeno 30 contributi giornalieri versati al Fondo dal 1° gennaio 2019 al 23 marzo 2021, con reddito derivante non superiore a 75.000 euro, e non titolari di pensione né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente, senza corresponsione dell’indennità di disponibilità;
– Almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 23 marzo 2021, cui deriva un reddito non superiore a 35.000 euro.

Regole generali
Le indennità, che non concorrono alla formazione del reddito, non possono essere cumulate tra loro, ma sono cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità.

Domanda
La domanda va presentata all’INPS entro il 30 aprile 2021 secondo le indicazioni fornite dall’Istituto con apposita circolare.

Scarica il Messaggio Inps n. 1275 del 25/03/2021