Con la Circolare Inps n. 126/2020 sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande di prepensionamento editoria, sino al 14 dicembre 2020 a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Dal 01 gennaio 2020 al 31 dicembre 2023 i lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, le quali abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data compresa tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi potranno chiedere il prepensionamento con un’anzianità contributiva di soli 35 anni (in luogo di 38 anni, come sarebbe stato previsto dalla normativa attuale). Le legge n. 160/2019 dunque, va in deroga alla riforma Fornero del 2011 con la quale si era previsto un graduale aumento dell’anzianità contributiva così ad arrivare a 38 anni nel 2020.

Requisiti
> 35 anni di contributi (dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2023);
> essere dipendenti poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale le quali abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data compresa tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale.

ANNO CONTRIBUTI
2012 35 anni
2013 35 anni + 3 mesi
2014 35 anni + 3 mesi
2015 35 anni + 3 mesi
2016 35 anni + 7 mesi
2017 35 anni + 7 mesi
2018 35 anni + 7 mesi
2019 38 anni
2020 35 anni
2021 35 anni
2022 35 anni
2023 35 anni
2024 *38 anni
2025 *38 anni + 6 mesi
2026 *38 anni + 6 mesi
2027 *38 anni + 8 mesi
2028 *38 anni + 8 mesi
2029 *38 anni + 10 mesi

* come da normativa vigente con incrementi futuri aspettativa di vita (da confermare).

Domanda
La domanda di prepensionamento deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 60 giorni dall’ammissione alla cassa integrazione guadagni straordinaria, o nel periodo di godimento del trattamento medesimo, entro 60 giorni dal maturare delle condizioni di anzianità contributiva richiesta (dunque entro i due anni dall’immissione in CIGS). Alla domanda deve essere allegato il modello AP131 “Dichiarazione del datore di lavoro ai fini del pensionamento anticipato dei dipendenti poligrafici di aziende editoriali”, a firma del datore di lavoro, la quale attesti che il lavoratore beneficiario del trattamento straordinario di integrazione salariale rientra tra le unità ammesse dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali al prepensionamento, la data di presentazione del piano di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi, ai sensi dell’articolo 25-bis, comma 3, lettera a), del D.lgs  n. 148 del 2015, la data di sottoscrizione dell’accordo di procedura, nonché gli estremi del decreto di autorizzazione del trattamento di integrazione salariale. Nel caso in cui alla data della presentazione della domanda non sia stato ancora pubblicato il decreto che autorizza l’ammissione al trattamento straordinario di integrazione salariale, l’interessato, ai fini del riconoscimento della pensione a decorrere dal mese successivo a quello della domanda, deve integrare la stessa con l’indicazione degli estremi di tale decreto.

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Le Circolari ed i Messaggi Inps di riferimento per il 2020