La L. 104/1992 e il D.Lgs. 151/2001 riconoscono varie agevolazioni lavorative in favore dei lavoratori che sono stati riconosciuti disabili in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, L. 104/1992 e dei lavoratori che assistono familiari disabili gravi.

L’accertamento della disabilità in situazione di gravità
Per richiedere il riconoscimento dello stato di handicap in situazione di gravità (art. 33, co. 3, L. 104/1992), la procedura che il cittadino deve seguire è la stessa prevista per l’accertamento dell’invalidità civile: il medio di famiglia predispone un certificato medico telematico e successivamente, tramite il sito Inps si invia la domanda amministrativa vera e propria.

La visita medica dovrebbe avvenire entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Per i malati oncologici, l’accertamento dell’handicap è effettuato dalle commissioni mediche entro 15 giorni dalla domanda dell’interessato (art.6, L. 80/2006).

Benefici
Esaminiamo nel dettaglio i permessi, riposi e congedi riconosciuti dalla legge in favore dei disabili che lavorano e dei familiari che li assistono.

3 giorni di permesso mensile

Hanno diritto a fruire dei 3 giorni di permesso mensile retribuito:
> il lavoratore disabile in situazione di gravità, in alternativa ai permessi giornalieri;
> i genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità (senza vincoli di età);
> il coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona disabile grave abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Riposi giornalieri

Possono usufruire dei permessi giornalieri (due ore al giorno se l’orario contrattuale di lavoro è di almeno sei ore, un’ora se è inferiore alle sei ore):
> il lavoratore disabile in situazione di gravità;
> i genitori di un figlio disabile grave di età inferiore ai 3 anni, in alternativa al prolungamento del periodo di congedo parentale.

ATTENZIONE
Il permessi non possono essere riconosciuti se il disabile è ricoverato a tempo pieno, salvo che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del familiare che presta assistenza.
LAVORO AGRICOLO E L. 104/92
Nel caso di un rapporto di lavoro agricolo a tempo determinato, il riconoscimento dei 3 giorni di permesso è possibile solo se i lavoratori sono occupati con contratto di almeno 1 mese.

Domanda per l’autorizzazione ai permessi
Per i lavoratori del settore privato le domande per fruire dei vari benefici devono essere presentate telematicamente all’Inps; per i lavoratori del settore pubblico le istanze sono presentate direttamente all’amministrazione di appartenenza

Permessi per più soggetti con L. 104
Il lavoratore ha diritto di prestare assistenza nei confronti di più persone disabili in situazione di gravità, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con disabilità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

ATTENZIONE
Il diritto ai permessi mensili non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona disabile in situazione di gravità. L’unica eccezione è prevista per i genitori: il diritto è riconosciuto ad entrambi, che possono fruirne alternativamente.

Congedo straordinario per massimo 2 anni
Il congedo straordinario per l’assistenza alle persone disabili in situazione di gravità, può essere fruito in modo continuativo o frazionato, per la durata massima complessiva di 2 anni per ciascuna persona disabile in situazione di gravità e nell’arco della vita lavorativa.
Il lavoratore, in possesso dei requisiti previsti, ha diritto a fruire del congedo entro 60 giorni dalla richiesta.

Domanda di autorizzazione
Per i lavoratori del settore privato la domanda deve essere presentata all’Inps, per i lavoratori del settore pubblico direttamente all’amministrazione cui si è assunti.

A chi spetta

Hanno diritto al congedo:
> il coniuge convivente di soggetto disabile in situazione di gravità;
> il padre o la madre anche adottivi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
> uno dei figli conviventi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del padre o della madre anche adottivi;
> uno dei fratelli o delle sorelle conviventi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi;
> uno dei parenti o affini entro il terzo grado conviventi, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti degli altri familiari, idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave (Corte Cost. sent. n. 203/2013).

Congedo straordinario: Importo
Il lavoratore ha diritto ad una indennità corrispondente all’ultima retribuzione con riferimento alle voci fisse e continuative, nel limite complessivo comprendente anche la contribuzione (rivalutato annualmente) che, per l’anno 2020 è pari a € 48.737,86 annui. Il totale massimo annuo di indennità economica (stipendio) è di € 36.645. Cosa vuoldire? Che, per l’anno 2020, il lavoratore che percepisce uno stipendio annuo fino a € 36.645 riceverà, nel periodo di congedo, lo stesso stipendio mensile solito (e i relativi contributi), coperti dall’INPS. Se invece il beneficiario del congedo percepisce normalmente uno stipendio annuo superiore ai € 36.645,00 percepirà meno rispetto al suo solito stipendio, ovvero la cifra fino alla copertura annua massima di € 36.645.

ATTENZIONE
Durante il congedo il lavoratore non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. Sono altresì esclusi gli effetti relativi alle ferie, e alla 13^ mensilità o alla gratifica natalizia e al trattamento di fine rapporto.

CONGEDO STRAORDINARIO E PENSIONE
Il periodo di congedo straordinario è coperto (entro un certo importo) da contribuzione figurativa, utile ai fini del diritto e della misura della pensione.

Assistenza ad un soggetto disabile da parte di più persone
Il congedo e i permessi giornalieri mensili (art. 33, co. 3, L. 104/1992) non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore per l’assistenza alla stessa persona. Per l’assistenza allo stesso figlio disabile in situazione di gravità, i diritti sono riconosciuti ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente, ma negli stessi giorni l’altro genitore non può fruire dei permessi giornalieri, dei riposi orari, né del prolungamento del congedo parentale.

Prolungamento del congedo parentale
I genitori di un figlio disabile in situazione di gravità hanno diritto a fruire, alternativamente, del prolungamento del congedo parentale fino ai 12 anni del bambino. Il congedo può essere fruito dai genitori, in maniera continuativa o frazionata, per un periodo massimo, comprensivo anche dei periodi di congedo parentale ordinario, non superiore a 3 anni.

Prolungamento del congedo parentale: importo
Per tutta la durata del congedo, il lavoratore ha diritto ad una indennità giornaliera pari al 30% della retribuzione, salvo trattamento di miglior favore previsto dalla contrattazione collettiva.

ATTENZIONE
Il congedo è riconosciuto a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che in tal caso sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore.
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