La normativa italiana (Decreto Legislativo n. 67/2011) prevede alcuni benefici per coloro i quali sono impiegati in attività particolarmente faticose e pesanti. Infatti per questa categoria di lavoratori è prevista la possibilità di anticipare il diritto di accesso al trattamento pensionistico, fermo restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore a 35 anni. La normativa ai sensi del D.Lgs. n. 67/2011 non è da confondere con la Legge n. 205/2017 che riguarda i lavori gravosi.

Lavoratori interessati

I soggetti destinatari sono lavoratori dipendenti (sia del settore privato che del pubblico impiego) che abbiano svolto nell’arco della propria vita lavorativa attività riconducibili alle seguenti categorie:

  • Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti
  • Lavoratori notturni
  • Lavoratori impegnati in attività caratterizzate da ripetizioni costanti

Requisiti

Requisiti generalità lavoratori addetti ad attività usuranti
Requisiti lavoratori turni notturni: da 64 a 71 per anno
Requisiti lavoratori turni notturni: da 72 a 77 per anno
DIPENDENTI Quota 97,6
61 anni + 7 mesi di età
35 anni di contributi
DIPENDENTI Quota 99,6
63 anni + 7 mesi di età
35 anni di contributi
DIPENDENTI Quota 98,6
62 anni + 7 mesi di età
35 anni di contributi
AUTONOMI Quota 98,6
62 anni + 7 mesi di età
35 anni di contributi
AUTONOMI Quota 100,6
64 anni + 7 mesi di età
35 anni di contributi
AUTONOMI Quota 99,6
63 anni + 7 mesi di età
35 anni di contributi
Il beneficio pensionistico è riconosciuto ai lavoratori che, in possesso dei requisiti di età e di contribuzione versata di cui sopra, abbiano svolto una o più delle attività usuranti per un tempo pari:
  • ad almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017;
  • ad almeno la metà della vita lavorativa per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2018 in poi.

Per l’individuazione del periodo degli ultimi 10 anni di attività lavorativa:

  • si procede alla valutazione per “anno solare”, quello intercorrente tra un qualsiasi giorno dell’anno e il corrispondente giorno dell’anno precedente;
  • se il richiedente ha cessato l’attività lavorativa prima del 31.12 dell’anno di maturazione dei requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato, si considerano i 10 anni precedenti la data di cessazione dell’attività lavorativa;
  • se il richiedente svolge attività lavorativa al 31.12 dell’anno maturazione dei requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato, si considerano i 10 anni precedenti il 31.12 dell’anno di maturazione dei requisiti;
  • si considerano i periodi di svolgimento effettivo di attività lavorativa desumibile dall’accredito di contribuzione obbligatoria, con esclusione dei periodi totalmente coperti da contribuzione figurativa (c.d. neutri);
  • si considerano i periodi di svolgimento di attività di lavoro dipendente e/o autonomo.

Per l’individuazione del periodo dei 7 anni di svolgimento di attività lavorative particolarmente faticose e pesanti:

  • si procede alla valutazione per “anno solare”, quello intercorrente tra un qualsiasi giorno dell’anno e il corrispondente giorno dell’anno precedente;
  • si tiene conto dei periodi di svolgimento effettivo di attività lavorativa particolarmente faticosa e pesante desumibile dall’accredito di contribuzione obbligatoria, con esclusione dei periodi totalmente coperti da contribuzione figurativa (c.d. neutri);
  • si tiene conto dei periodi di svolgimento di attività di lavoro dipendente.

Tale periodo si deve collocare entro il periodo degli ultimi 10 anni di attività lavorativa; deve comprendere l’anno di maturazione dei requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato (nell’anno di maturazione dei requisiti occorre aver svolto attività lavorativa particolarmente faticosa e pesante); può non essere continuativo.

Come presentare la domanda

Per richiedere tale beneficio, i lavoratori interessati devono presentare una domanda all’Inps entro il 1° Maggio dell’anno precedente a quello in cui si maturano i requisiti agevolati volta ad ottenere il riconoscimento di lavoro usurante. Dunque chi matura i requisiti nel 2021 dovrà produrre domanda di accertamento dello svolgimento dell’attività usurante entro il 1° maggio 2020.  La domanda di riconoscimento del beneficio non è da confondere con la domanda di pensione che sarà presentata solo in un momento successivo, previa comunicazione di accoglimento della domanda di accertamento di aver svolto lavoro usurante.

La presentazione della domanda oltre i termini sopra indicati comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento del diritto alla decorrenza da uno a tre mesi a seconda dei mesi di ritardo. In particolare il differimento è pari:

  • ad 1 mese, per un ritardo della presentazione massimo di un mese;
  • a 2 mesi, per un ritardo della presentazione superiore ad un mese ed inferiore a tre mesi;
  • a 3 mesi per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

L’INPS successivamente, entro il 30 Ottobre di ogni anno comunicherà:

a) l’accoglimento della domanda, con indicazione della prima decorrenza utile della pensione, qualora sia accertato il possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti e sia verificata la sussistenza della relativa copertura finanziaria;

b) l’accertamento del possesso dei requisiti dello svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, con differimento della decorrenza della pensione in ragione dell’insufficiente copertura finanziaria; in tal caso, la prima data utile per l’accesso alla pensione verrà indicata con successiva comunicazione in esito al monitoraggio delle risorse;

c) il rigetto della domanda, qualora sia accertato il mancato possesso dei requisiti sullo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.

Le circolari e messaggi Inps in materia di Lavori Usuranti

Messaggio Inps
n. 793 del 28/02/2020

Disposizioni in merito alla presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 1° maggio 2020 per i lavoratori che maturano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021

Circolare Inps
n. 59 del 29/03/2018

Chiarimenti in merito ai lavoratori impiegati in cicli produttivi organizzati su turni di 12 ore, sulla base di accordi collettivi già sottoscritti alla data del 31 dicembre 2016, che svolgono attività lavorativa per almeno 6 ore del periodo notturno comprendente l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino.

Circolare Inps
n. 90 del 24/05/2017

Disposizioni in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti con indicazione delle modifiche apportate dalla L. n. 232/2016 alla normativa in materia di lavori usuranti (D.Lgs. n. 67/2011)