Il TFS è l’indennità di fine servizio per i dipendenti pubblici e viene erogata, di norma, al momento della cessazione dal servizio per coloro i quali siano assunti a tempo indeterminato entro il 31/12/2000.

Non rientrano nel campo di applicazione del TFS ma, hanno diritto al TFR i dipendenti pubblici assunti con:

  • contratto a tempo indeterminato dopo il 31 dicembre 2000, eccetto le categorie cosiddette “non contrattualizzate”;
  • contratto a tempo determinato in corso o successivo al 30 maggio 2000 e della durata minima di 15 giorni continuativi nel mese;
  • contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 e che aderisce a un fondo di previdenza complementare (il passaggio al TFR è automatico).

Se il rapporto di lavoro a tempo determinato decorre da una data precedente al 2 giugno 1999 fino al 30 maggio 2000 (data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 dicembre 1999), si attua in ogni caso l’iscrizione a un Trattamento di Fine Servizio (TFS), che comprende l’indennità di buonuscita e il premio di servizio, poiché pari o superiore all’anno continuativo. Il valore del trattamento di fine servizio maturato fino a quel momento costituisce il montante a cui si aggiungono le quote di TFR maturate nel periodo compreso tra il 31 maggio 2000 e il termine del rapporto di lavoro.

Quando viene pagato il TFS

Dal 01 gennaio 2014 ai sensi della L. n. 147/2013 (vedi anche Circolare INPS n. 73/2014) è entrata in vigore una nuova modalità di erogazione del TFS e del TFR. Tale nuova impostazione prevede il frazionamento in più tranche dell’importo maturato se superiore ai 50.000,00 €.
Se l’importo del trattamento è superiore ai 50.000,00 €, l’importo verrà pagato:
> La 1° rata entro il termine previsto dalla norma scelta per l’accesso alla pensione (cumulo, opzione, ecc.).
> La 2° rata entro il termine di dodici mesi dalla corresponsione della prima rata (quota compresa tra i 50.000 e i 100.000 €).
> La 3° rata entro il termine di ventiquattro mesi dalla corresponsione della prima rata (quota superiore ai 100.000 €)

Tabella riepilogativa

TIPOLOGIA PENSIONE O MOTIVAZIONE CESSAZIONE DEL SERVIZIO

TEMPISTICA DI EROGAZIONE

– PENSIONE DI VECCHIAIA
(SENZA CUMULO CON RICONGIUNZIONE L. 29/79)
– Cessazione dal servizio per estinzione di un rapporto di lavoro a tempo determinato
– Collocamento a riposo d’ufficio per superamento dei limiti di servizio

18 MESI

(fino al 31/12/2022, poi + 3 mesi per asp. di vita e così via)

PENSIONE ANTICIPATA
(dimissioni, licenziamento, destituzione dall’impiego)
(SENZA CUMULO CON RICONGIUNZIONE L. 29/79)

31 MESI

(fino al 31/12/2022, poi + 3 mesi per asp. di vita e così via)

PENSIONE DI ANZIANITÀ/ANTICIPATA
(dimissioni, licenziamento, destituzione dall’impiego)
(CON CUMULO L. 232/2016 E SENZA RICONGIUNZIONE L. 29/79)

TRASCORSI 12 MESI
dal compimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia

(Art. 1, co. 196 L. 232/2016)
Inoltre se l’importo del TFS è superiore ai 50.000 €, la seconda tranche del trattamento di fine servizio verrà erogata dopo ulteriori 12 mesi dalla prima. E la terza tranche, sarà liquidata dopo ulteriori 12 mesi dalla seconda.

PENSIONE DI INABILITA’ 225 GIORNI

(fino al 31/12/2022, poi + 3 mesi per asp. di vita e così via)

PENSIONE REVERSIBILITA’
O INDIRETTA

225 GIORNI

(fino al 31/12/2022, poi + 3 mesi per asp. di vita e così via)

PENSIONE QUOTA 100

TRASCORSI 12 MESI
dal compimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia

(Art. 1, co. 196 L. 232/2016)
Inoltre se l’importo del TFS è superiore ai 50.000 €, la seconda tranche del trattamento di fine servizio verrà erogata dopo ulteriori 12 mesi dalla prima. E la terza tranche, sarà liquidata dopo ulteriori 12 mesi dalla seconda.

Il regime fiscale

L’indennità di buonuscita e l’indennità di premio servizio beneficiano di un trattamento fiscale agevolato. Per la determinazione sia dell’aliquota di tassazione che della base imponibile, l’importo lordo viene abbattuto di una percentuale pari al 26,04% per l’indennità di buonuscita e del 40,98% per l’indennità premio servizio. Tali percentuali derivano dal rapporto tra l’aliquota di contribuzione a carico del lavoratore e quella complessiva (2,5/9,6 = 26,04%; 2,5/6,1 = 40,98%) calcolata sulla retribuzione utile, destinata ad alimentare i fondi di previdenza ex Enpas ed ex Inadel a cui è affidata la gestione del sistema. Inoltre, la base imponibile di ambedue le prestazioni viene ulteriormente ridotta di un importo pari a € 309,87 per ogni anno di servizio. Per quanto riguarda invece l’indennità di anzianità, non essendo prevista a carico del dipendente nessuna contribuzione, il beneficio fiscale è dato soltanto dalla franchigia di € 309,87 per ogni anno di servizio.