In data 30/12/2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di bilancio per il 2020 (L. n. 160/2019).

Tra le molteplici novità introdotte, di seguito si propone una breve guida pratica per le prestazioni legate alla famiglia:

Bonus Latte 2020

Previsto un contributo fino a 400,00 e per le madri impossibilitate ad allattare. La prestazione servirà per l’acquisto di latte artificiale.
Importo
Fino a 400,00 €
Si è in attesa della Circolare Inps che chiarisca le modalità di presentazione della domanda.

Bonus Bebè 2020

Confermato anche nel 2020, il c.d. Bonus Bebé (o assegno di natalità). Tale contributo varia a seconda del valore ISEE del nucleo familiare (in particolare dell’ISEE minorenni). La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita.  Se la domanda è presentata oltre i termini di 90 giorni, l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda.
Importi 
80,00 € al mese per ISEE da 40.001 per 12 mesi (o 96,00 € mensili in caso di figlio successivo al primo)
120,00 € al mese per ISEE da 7.001 a 40.000 € per 12 mesi (o 144,00 € mensili in caso di figlio successivo al primo)
160,00 € al mese per ISEE fino a 7.000 € per 12 mesi (o 192,00 € mensili in caso di figlio successivo al primo)

Gli importi spettanti vengono maggiorati del 20% dal secondo figlio in poi.

Se non si presenta il modello ISEE?
Per gli eventi (nascite o adozioni/affidamenti preadottivi) del 2020, in assenza di ISEE in corso di validità al momento della presentazione della domanda, a differenza di quanto previsto nella precedente normativa, l’assegno di natalità verrà ugualmente corrisposto. Tuttavia, non potendosi in tal caso individuare puntualmente la fascia ISEE di riferimento, la prestazione verrà erogata nella misura minima di 80,00 € al mese (o di 96,00 € al mese in caso di figlio successivo al primo) e l’INPS invierà una comunicazione al richiedente contenente l’avvertenza che, in assenza di un ISEE valido, l’Istituto può riconoscere solo l’importo minimo dell’assegno.

Vedi Circolare Inps n. 26 del 14/02/2020

Bonus Mamma Domani 2020

Il bonus mamma domani viene erogato a tutte le madri, indipendentemente dall’attività lavorativa svolta (anche inoccupate) e la domanda può essere presentata dal 7° mese di gravidanza.
Importo
800,00 € una tantum.

Vedi Circolare Inps n. 78 del 28/04/2017

Bonus Asilo Nido 2020

Il Bonus Asilo nido aumenta fino a 3.000,00 € all’anno in alcuni casi. La domanda deve essere presentata entro i 3 anni di vita del figlio. L’asilo frequentato deve essere pubblico, oppure può trattarsi di un asilo privato autorizzato all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale compete. Possibile richiederlo anche per la sezione primavera. Ogni mese bisogna inviare all’INPS tramite l’apposita procedura la fattura della struttura con relativo pagamento.
Tale contributo varia a seconda del valore ISEE del nucleo familiare (in particolare dell’ISEE minorenni).

Il beneficio può essere corrisposto per contribuire alle seguenti due situazioni:
a)  pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati (c.d. contributo asilo nido);
b) utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione a beneficio di bambini di età inferiore a tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche (contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione). Si evidenzia che l’impossibilità di frequentare l’asilo nido deve dipendere solo dal fattore biologico come definito dal decreto, non essendo ammesse concause riconducibili ad aspetti organizzativi dell’asilo nido eventualmente prescelto dal genitore richiedente. L’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del D.P.C.M. citato deve:
– contenere i dati anagrafici del minore (data di nascita, città, indirizzo e numero civico di residenza dello stesso);
– attestare l’impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, in ragione di una grave patologia cronica.
Trattandosi di mera attestazione, non contenente elementi eccedenti le finalità del trattamento dei dati sensibili, la stessa deve essere inviata all’INPS allegandola alla procedura telematica. Nel caso fossero riscontrate difformità rispetto al dettato normativo, le attestazioni dovranno essere trasmesse ai Centri Medico legali per le valutazioni di merito.

Cosa si intende per asili nido privati autorizzati
Per “asili nido privati autorizzati” si intendono le strutture che abbiano ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale competente, a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienicosanitari, pedagogici e di qualità previsti dalle vigenti normative nazionali e locali ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido. Sono pertanto escluse dal rimborso le spese sostenute per servizi all’infanzia diversi da quelli forniti dagli asili nido (ad esempio ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, baby parking, etc.) per i quali i regolamenti degli enti locali prevedono requisiti strutturali e gestionali semplificati, orari ridotti e autorizzazioni differenti rispetto a quelli individuati per gli asili nido.

Se non si presenta il modello ISEE?
In assenza della dichiarazione ISEE valida (o qualora il bonus sia richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del minorenne), verrà conteggiata la rata spettante in misura non superiore a 1.500 euro annui (136,37 euro mensili), fermo restando che, qualora dovesse essere successivamente presentato un ISEE minorenni valido, a partire da tale data (dalla data di presentazione del modello ISEE), verrà corrisposto l’importo coretto.

Importi
1.500 € l’anno per ISEE superiori a 40.000 €. (136,37 € per 11 mesi)
2.500 € l’anno
per ISEE da 25.001 a 40.000 €. (227,27 € per 11 mesi)
3.000 € l’anno per ISEE fino a 25.000 €. (272,72 € per 11 mesi)

Vedi Circolare Inps n. 27 del 14/02/2020

Congedo di Paternità 2020

Il padre lavoratore dipendente, può chiedere di usufruire, entro 5 mesi dalla nascita del figlio, un periodo di congedo di paternità retribuito al 100% (se previsto dal Ccnl, in caso contrario all’80%) pari a 7 giorni + 1 giorno di congedo facoltativo ai sensi dell’art. 1, comma 342, lett. c), della Legge n. 160/2019 previo accordo con la madre e in sua sostituzione, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima.

Vedi Messaggio Inps n. 679 del 21/02/2020

Per la generalità dei lavoratori basta presentare la richiesta al proprio datore di lavoro (quindi senza inviare alcuna domanda telematica all’Inps) come precisato dalla Circolare Inps n. 40/2013.

Sono, tenuti a presentare domanda telematica all’Istituto solamente i lavoratori per i quali il pagamento delle indennità è erogato direttamente dall’INPS (es. lavoratori agricoli; nelle ipotesi in cui l’azienda si rifiuti espressamente di anticipare l’indennità, ecc.). Per il settore agricolo, la disciplina è stata chiarita con la Circolare Inps n. 181/2013.

L’Assegno al Nucleo Familiare

L’Assegno per il nucleo Familiare (ANF) è un sostegno economico erogato dall’INPS direttamente in busta paga dei lavoratori dipendenti (e in alcuni casi tramite pagamento diretto Inps). L’importo erogato varia a seconda dei redditi posseduti dal nucleo familiare. Da compilare anche il modello delle detrazioni d’imposta per familiare a carico.

Assegno di maternità a carico dei Comuni

Per le mamme non lavoratici o inoccupate è prevista la possibilità di chiedere un contributo al proprio comune di residenza, entro 6 mesi dalla nascita del figlio (o entro 6 mesi dalla data di ingresso in famiglia in caso di adozione). Tale prestazione è destinata a coloro che non hanno diritto alla maternità obbligatoria prevista per le lavoratrici dipendenti o autonome o a coloro le quali pur avendo diritto, non raggiungono l’indennizzo di € 1.740,60 nei 5 mesi di maternità

Importo
L’importo dell’assegno mensile di maternità, spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 è pari
€ 1.740,60.
Il valore dell’ISEE da tenere presente è fino a € 17.416,66.

Vedi Circolare Inps n. 31 del 25/02/2020

Assegno di maternità a carico dello Stato

L’assegno di maternità a carico dello Stato è un contributo che va richiesto telematicamente all’INPS entro 6 mesi dalla nascita del figlio (o entro 6 mesi dall’ingresso in famiglia in caso di adozione) ed è rivolto alle madri che abbiano versato almeno 3 mesi di contribuzione per maternità in un range di mesi che va da 18 a 9 antecedenti il momento del parto (oppure, nel caso di adozione, dell’effettivo ingresso in famiglia del bambino). Tale prestazione è destinata a coloro che non hanno diritto alla maternità obbligatoria prevista per le lavoratrici dipendenti o autonome.

Importo
L’importo dell’assegno mensile di maternità a carico dello Stato, spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 è pari € 1.694,45.
Il valore dell’ISEE da tenere presente è fino a € 16.954,95.

Ulteriori prestazioni

Se sei lavoratore dipendente, quasi tutti i Ccnl (ossia il contratto che regola il rapporto di lavoro) prevedono ulteriori forme di sostegno al reddito tramite l’ente bilaterale previsto dal contratto e che sono in aggiunta a quelle previste dalla normativa.