Chi svolge lavoro autonomo può sospendere il versamento dei contributi in caso di malattia o di grave infortunio che ha come conseguenza l’interruzione dell’attività per oltre 60 giorni. I lavoratori autonomi ed i lavoratori che hanno un contratto di collaborazione (con iscrizione alla gestione separata Inps), hanno la facoltà di poter sospendere il versamento obbligatorio dei contributi previdenziali INPS e assicurativi INAIL qualora si verifichi un evento di malattia o infortunio grave che non permette il normale svolgimento dell’attività lavorativa per oltre 60 giorni.

Tale possibilità è prevista dalla Legge n. 91 del 22 maggio 2017. A seguire, l’INPS con la Circolare n. 69/2018 ha fornito le istruzioni operative con cui ha integrato il concetto di collaborazione coordinata e continuativa ed esteso ai lavoratori autonomi alcune tutele in materia di gravidanza, malattia e infortunio.

Soggetti interessati

– Lavoratori autonomi (Titolo III, libro V, del Codice Civile)
– Lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa

Note operative

La sospensione del versamento dei contributi opera per l’intera durata della malattia o dell’infortunio fino ad un massimo di 2 anni. Al termine della sospensione, il lavoratore è tenuto a versare i contributi e i premi maturati durante il periodo di sospensione in un numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione.

Come noto, l’obbligo contributivo è in capo ai seguenti soggetti:

  • al professionista, se titolare di partita IVA o associato, così come previsto dall’articolo 53 del TUIR;
  • al committente, se il rapporto è una collaborazione coordinata e continuativa, con obbligo di rivalsa sul prestatore di 1/3 del contributo.

Pertanto, nel caso di malattia o infortunio grave il committente deve procedere nel seguente modo:

  • inviare il flusso UniEmens del prestatore interessato indicando il codice di sospensione S1;
  • sospendere il versamento della contribuzione (1/3 a carico del collaboratore e 2/3 a carico dell’azienda committente);
  • effettuare il versamento in un’unica soluzione o richiedere la rateazione degli importi sospesi (con aggravio degli interessi legali) al termine del periodo di sospensione e comunque trascorsi due anni dall’inizio dell’evento.

Analogamente, nel caso di malattia o infortunio grave il professionista deve procedere nel seguente modo:

  • indicare nel quadro RR, sez. II, l’importo della contribuzione sospesa;
  • sospendere il versamento della contribuzione dovuta (saldo e/o acconto dovuto nel periodo di sospensione);
  • presentare all’Istituto una richiesta di sospensione tramite il Cassetto previdenziale liberi professionisti Gestione separata – Comunicazione bidirezionale;
  • effettuare il versamento in unica soluzione o richiedere la rateazione degli importi (con aggravio degli interessi legali) al termine del periodo di sospensione e comunque trascorsi due anni dall’inizio dell’evento.