La malattia professionale è la patologia che il lavoratore contrae a causa del lavoro svolto. Si differenzia dall’infortunio in quanto è caratterizzata da una graduale, progressiva, lenta azione di fattori presenti nell’ambiente di lavoro che possono compromettere la salute del lavoratore. Esistono malattie professionali tabellate e non tabellate.

Come presentare la domanda

La domanda di riconoscimento della malattia professionale in via generale deve essere presentata con il certificato medico Mod. 5SS bis.

L’indennizzo della malattia professionale

Se la malattia professionale causa un’assenza dal lavoro, per tale periodo spetta un’indennità simile alla malattia (temporanea Inail).
Nel momento in cui l’Inail emette un provvedimento di definizione dei postumi permanenti della malattia professionale successivamente al ripristino della capacità lavorativa nel caso vi sia stata assenza dal lavoro per inabilità temporanea assoluta, o dalla data di richiesta del riconoscimento della malattia qualora non vi sia stata assenza dal lavoro a causa di postumi temporanei di questa, al lavoratore spetta un risarcimento a seconda del punteggio grado d’inabilità riconosciuto.

dal 0% al 5% NESSUN RISARCIMENTO

dal 6% al 15% INDENNIZZO IN CAPITALE

dal 16% al 100%* INDENNIZZO IN RENDITA

*tra l’11% e il 100% se l’evento è precedente al 25/07/2000

La revisione della malattia professionale

Come per l’infortunio, in tema di revisione del danno, per le malattie professionali vigono le stesse regole, con l’unica eccezione dell’arco temporale entro cui l’aggravamento può verificarsi che, nel caso delle malattie professionali è di 15 anni. Per le scadenze revisionali vi è, inoltre, da dire che per particolari patologie professionali come silicosi e asbestosi detti termini subiranno delle variazioni.

TERMINI SCADENZE
1° REVISIONE 1 anno dalla data della manifestazione (evento) qualora non vi sia stata assenza
per inabilità temporanea assoluta, o e 6 mesi dalla decorrenza della rendita qualora
vi sia stata assenza dal lavoro per inabilità temporanea assoluta
REVISIONI SUCCESSIVE Possono essere effettuate con cadenza annuale (salvo casi particolari)
a non meno di un anno l’una dall’altra
ULTIMA REVISIONE Trascorsi 15 anni dalla data di decorrenza della rendita ma e la domanda
va presentata non oltre 1 anno dalla scadenza dei 15 anni

NOTA BENE
Scadenze diverse sono previste per malattie professionali quali asbestosi e silicosi.